martedì 15 aprile 2014

Dolci pasquali Lunari dedicati a tutti i bambini che sono lontani dalle proprie famiglie di origine









Il mio pensiero oggi va ai bambini, in particolare ai minori allontanati dalla propria famiglia, perché a causa di questa subdola crisi non riescono a garantire il loro mantenimento.
I dolci tradizionali evocano in me una considerazione: ricordo infatti che durante la mia infanzia, quando ci si trasferiva nella masseria per la coltivazione del tabacco, mancavano molti servizi che si trovavano nell'abitazione del paese. Addirittura non vi era la corrente elettrica, si usava la lampada a petrolio per illuminare, si scaldava l'acqua al fuoco per lavarsi e il cibo era quello di nostra produzione. Noi figli, benché minori, aiutavamo la famiglia nella coltivazione delle terre. 
Il mio ricordo costante di quel periodo è la felicità.
Questa presentazione di tipici dolci della tradizione pasquale, visibili nei vari articoli Lunari, la dedico a tutti i bambini e in particolare a quelli che vivono lontani dalla propria famiglia naturale, con l'auspicio che la Pasqua che si avvicina sia di vera resurrezione e che si rivedano un pò di leggi che ledono alla dignità dell'essere umano.
I dolci pasquali sono augurio di rinascita, dunque quale migliore occasione questa per crearli, donarli e gustarli... in un periodo particolare in cui abbiamo bisogno di partorire una nuova vita...





lunedì 14 aprile 2014

Cuddhrura vuole fare la modella
















Il termine "cuddhura" deriva dal greco "Coulloura" col quale gli antichi greci indicavano particolari focacce offerte agli dei in cambio di favori e benevolenza, usanza che in epoca cristiana si rivolge ai fidanzati e non più agli dei pagani. 
Le "coddhure" venivano portate in chiesa, la mattina del sabato santo, per la benedizione che, nella solennità della Resurrezione, risvegliava l'idea di fecondità consacrandone il valore. Costituivano comunque un dono augurale: un tempo la "Zita" (la fidanzata) preparava la coddura a forma di cuore per il suo promesso, che ricambiava il dono con un dolce a forma di "agnidduzzu" (agnellino), e con questi gesti si celebrava la rinascita e la fertilità.


martedì 8 aprile 2014

Le buste Love Coach Lunari: in pelle, dipinte a mano, personalizzate

 

Le buste in pelle Love Coach oltre alla tecnica della stampa vengono realizzate con la pittura eseguita a mano. Le stesse vengono da me affidate ad artisti pittori diversi tra loro. 
Ognuno di essi infatti, con le proprie peculiarità e il proprio tratto artistico, dona all'oggetto caratteristiche diverse.
 Il risultato finale è esposto in una galleria d'arte virtuale che ospita molteplici artisti. Spesso le bustine riportano scorci del territorio salentino, altre volte personaggi di fantasia, altre ancora pitture personalizzate su richiesta del singolo cliente.

La Giraffa Wharol Lunari










In questa collezione è la giraffa il soggetto protagonista, fonte per me di ispirazioni per la creazione di diversi capi dall'abbigliamento Lunari, continuando con l'accessorio, passando per gli articoli di arredo e oggetti destinati alla cancelleria. 
La giraffa possiede un'eleganza e una vitalità espressiva che ho idealizzato in me, trasferendo in questo animale la mia personale visione della moda.
Ho affidato la creazione della "GIRAFFA WHAROL" al segno inconfondibile e originale di Serena Ingrosso, pittrice originaria di Maglie (LE), che da anni si dedica alla sua grande passione: illustrare libri per bambini. 
Ad occuparsi della progettazione,  della fotografia dei vari articoli e soprattutto della stilizzazione applicata della giraffa è stata Federica de Riccardis, grafica, fotografa originaria di Galatina (LE), artista poliedrica, che dopo una particolare indagine dell'immagine e dopo aver individuato la configurazione dell'animale, ha attivato una serie di studi grafici  "sintesi visiva ", "sintesi grafica",  "sintesi espressiva",  rielaborando l'elemento naturale da applicare poi alla moda.


giovedì 3 aprile 2014

Tre portachiavi realizzati appositamente per tre diverse persone a me care

 


I portachiavi sono in questo caso dedicati a tre miei lavori... Su ognuno di essi c'è uno studio oppure un progetto che sto portando avanti.

Via Catania, 6 è per Carmelo Ferlito, il mio cantante di Catania. 
Come vi ho spiegato in precedenza, mi occupo di creare per lui dei capi personalizzati attinenti alla professione di cantautore, cercando di dargli un look stiloso che sia per lui irripetibile.

Via Umberto 1 è dedicato a La casa dell'Artigianato Leccese, e più in particolare a Maria, titolare e artigiana della bottega in Lecce, con la quale ho stabilito un rapporto di collaborazione molto proficuo. 
Oltre ai lavori che già avete potuto vedere realizzati e pubblicati nel blog, sto realizzando delle grafiche con alcuni oggetti in cartapesta da lei firmati, che verranno poi stampati su tessuti per la realizzazione di una collezione di capi d'abbigliamento. 

E infine Via Happiness 13, il portachiavi che ho realizzato per mio nipote, che farà la cresima sabato. Questo portachiave è coordinato con l'invito personalizzato che ho curato per lui. Un piccolo regalo a ricordo di un giorno che suggella la formazione del suo carattere.


La mezzadria a Zollino: continuità tra passato e presente...all'insegna dei prodotti genuini come i legumi di Mister Fagiolo

La mezzadria è un contratto agrario con il quale un proprietario di terreni e un coltivatore si dividono i prodotti di un'azienda agricola. 
Ricordo che i miei genitori, coltivatori diretti di tabacco e altre colture, con questo principio hanno coltivato non solo i terreni di loro proprietà . 
E' stato meraviglioso scoprire ieri che Marco, il mio giovane amico produttore di legumi in Zollino (LE), ancora usufruisce di questo sorpassato metodo, ma va precisato che i proprietari dei terreni non chiedono nulla in cambio; anzi non avendo interesse alcuno nell'agricoltura, ciò gli ritorna utile dato che in questo modo possono portare a coltura i propri terreni e conservarli in buone condizioni di produttività.
Lungo un periodo di MILLE anni la "Mezzadria" è nata, si è affermata ed è MORTA. 
Ma è sorprendente scoprire che in un territorio, Zollino per l'appunto, che non ha ancora subito le attuali  trasformazioni compatibili con le esigenze della moderna meccanizzazione agricola, EMERGE UNA CONTINUITA' TRA PASSATO MEZZADRILE E PRESENTE DI NUOVA AGRICOLTURA.

Vi invito dunque a provare i legumi di "Mister Fagiolo Lunari", perché Marco non promuove solo la produzione di un prodotto altamente genuino, bensì contribuisce alla protezione dell'ambiente, alla fertilità dei suoli, alla conservazione del paesaggio e allo sviluppo rurale.
Al mio insistere se effettivamente il  proprietario dei terreni non richiedesse nessun tipo di remunerazione, Marco mi ha risposto con un vecchio detto del suo paese: "LU NASU PERCE' LU PORTI SULU CU TE LU SOFFI!!!"

E con questo vi saluto e vi allego le foto delle prime piante di piselli e fagioli di un video che speriamo di vedere poi in raccolto...






martedì 1 aprile 2014

Mi chiamano Umiltà










"Nù dire mai IO tè ddrai nù passu ... ca passi e vai nnanti"




"Un giorno d'estate l'oceano, come di rado concede al suo popolo marino, era calmo e piatto. Per questo motivo signora Balena, preso ombrello e crema solare, decide di uscire fior d'acqua per godersi un pò di sole e relax. 
Poco più avanti un pesciolino rosso giocava con la sua palla da rugby; preso dall'euforia, trascurava il fatto che con i suoi lanci schizzava signora Balena disturbando il suo momento di pace.
Ad un certo momento un tiro maldestro di Pesciolino fece balzare la palla sulla testa della malcapitata signora, incurante del pericolo che correva, e si precipitò a recuperarla.
Signora Balena allora portò nelle sue fauci il malcapitato, e mentre era lì per ingoiarlo, Pesciolino rosso, con grida di disperazione, cominciò a supplicarla di lasciarlo libero.
"Mi perdoni", continuò, "sono stato uno sciocco villano, un imperdonabile maleducato", continuò, "mi renda libertà, un giorno io farò qualcosa in cambio per lei".
"Cosa potrai mai fare tu, essere così minuscolo per me?", rispose signora Balena. "Io conosco una regina molto potente, che mi deve un favore, si chiama REGINA UMILTA'.
E così accadde, non molto tempo dopo, che la signora Balena rimase impigliata nelle reti dei pescatori... Pesciolino rosso che passava di lì, sentiti forti lamenti, si avvicinò scoprendo che si trattava della sua amica che gli avevo concesso la libertà.
Si affrettò, dunque, cercando di aiutarla, cominciò allora a rosicchiare con i suoi dentini aguzzi la rete fino a fare un buco enorme. 
Signora Balena col suo grande muso poté allargare la rete e in men che non si dica i due amici si ritrovarono insieme a nuotare nell'oceano aperto.

Morale " Nella vita non dire mai io te ddrai nu passu".


Realizzazione disegni e grafica a cura di Federica De Riccardis.